È l’ora dei ringraziamenti…

CiviTONICA 2016 anche quest’anno è giunta al termine e come ogni anno è stata ricca di emozioni. In realtà questa è stata l’edizione che forse più di tutte le altre ha raggiunto un profondo grado di maturità, che le ha permesso di iniziare a camminare un po’ più da sola.
Tantissimi sono stati gli eventi organizzati e tanti gli ospiti protagonisti.
L’apertura di CiviTONICA è stato uno di quei momenti che non dimenticheremo facilmente: abbiamo avuto l’onore di avere tra noi Erri De Luca a presentare il suo nuovo libro “La natura esposta”. Che dire, è stato un incontro che ha lasciato un segno forte nell’animo di chi ha potuto ascoltare le sue parole ed un messaggio di uguaglianza e solidarietà che ha portato una boccata di aria fresca!
Abbiamo inaugurato poi la mostra al Forte San Gallo dei gioielli neoetruschi di Zenobio Bencivegna; abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la struggente testimonianza di Miriam Dell’Ariccia, sopravvissuta alle deportazioni della Seconda Guerra Mondiale durante la presentazione del concorso “I giovani incontrano la Shoah”; abbiamo avuto l’onore di inaugurare l’XI edizione del “Concorso nazionale di poesia Roberto Costanzelli”; abbiamo assistito ai bellissimi spettacoli della rassegna FEMMINILE / PLURALE a cura di Distretto Creativo e Ferdinando Vaselli; abbiamo proiettato in prima visione nazionale il film “7 minuti” di Michele Placido, con un cast di eccezionale bravura; abbiamo potuto avere tra noi fotografi di grande professionalità, come Gi Palmisano, Susy Toma e Gloria Angelini; abbiamo cantato le canzoni di Giorgio Gaber sulle note e la voce del duo musicale Formazione Minima, accompagnati dalle splendide illustrazioni di Sergio Gerasi; abbiamo incontrato la grande musica di Piero Mascagni; abbiamo lanciato un grido di protesta contro la violenza di genere attraverso l’incontro con le giornaliste di NoBavaglio e grazie all’inesauribile impegno e determinazione dell’Associazione Mafalda e le Altre, sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne; abbiamo ascoltato le parole di Paolo Di Paolo, uno dei più grandi scrittori emergenti degli ultimi anni, che ci ha completamente ammaliato con la fluidità e la forza dei suoi ragionamenti; abbiamo celebrato la figura di grandi donne della storia, come Ipazia di Alessandria, Harper Lee ed Isadora Duncan, grazie agli interventi di due professioniste come Tamara Mancini e la Prof.ssa Carla Francellini; abbiamo avuto l’immenso privilegio di avere tra noi Moni Ovadia, che ci ha regalato un incontro che nessuna parola riuscirebbe a descrivere, per l’intensità e la profondità delle emozioni vissute; abbiamo parlato di serie tv con Matteo Marino e Claudio Gotti con il loro libro “Il mio primo dizionario delle serie tv cult”; abbiamo dibattuto a lungo sul delitto Moro con Giovanni Antonio Fois ed Italo Arcuri, protagonista indiscusso di questa stagione e grande amico di CiviTONICA; ci siamo lasciati cullare dalle dolci righe del libro “La strada del ritorno è sempre più corta” di Valentina Farinaccio e dalla splendida voce di Erica Mou; abbiamo assistito a due giovani spettacoli teatrali, giovani perchè nati dall’impegno e dal talento di ragazzi, alcuni di loro appena ventenni, il primo a cura di Andrea Baldoffei e Leonardo Bianchi, il secondo curato da Dario Guidi ed interpretato dalla compagnia teatrale di Fabrica di Roma; abbiamo visto tantissimi film che ci hanno accompagnato nelle domeniche di questi mesi autunnali, gentilmente concessi dal Circolo Fuorifuoco di Cassino; abbiamo assistito all’apertura del nuovo Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni; abbiamo partecipato ad importanti conferenze, curate dal Prof. Luigi Cimarra e dall’IIS “G. Colasanti”, con interventi di grande spessore culturale, come quello della Prof.ssa Maria Grazia Di Marco; ci siamo commossi ed abbiamo applaudito all’unisono di fronte alle intense parole dello scrittore Alessandro Golinelli e soprattutto della Senatrice Monica Cirinnà, sulla battaglia per le unioni civili; abbiamo riso con il grande scrittore Antonio Manzini un riso amaro sulla condizione delle badanti immigrate ed un riso più leggero parlando del commissario Rocco Schiavone; abbiamo chiuso infine in bellezza ieri sera, con l’inaugurazione del Caffè Roma, che non ha rappresentato una semplice esposizione di grandi opere d’arte di autori locali, ma un vero e proprio messaggio di riappropriazione e valorizzazione delle nostre tradizioni e del nostro territorio, che va preservato ed arricchito collaborando collegialmente.
A tutte queste persone e a quelle che non abbiamo nominato, non certo perché meno importanti, va il nostro più caro e sentito GRAZIE! Un grazie per averci fatto crescere non soltanto culturalmente, ma anche umanamente.
CiviTONICA infatti è si, un contenitore culturale, ma è soprattutto una “macchina” generatrice di legami ed amicizie, che siamo sicuri continueranno e si intensificheranno nel tempo.
Ma il nostro più sentito GRAZIE va a tutte quelle persone che ci hanno sempre seguito e supportato, dandoci la forza per continuare a fare questo lavoro con l’impegno e la determinazione necessarie.
Una di queste è sicuramente il sindaco Gianluca Angelelli, che ha sempre creduto fortemente in questo progetto, lasciandoci allo stesso tempo la libertà di organizzazione ed espressione; la Dott.ssa Giosiana Vetrone, Anna Ruberti e tutto l’ufficio Cultura per l’intenso lavoro svolto per permettere a CiviTONICA di realizzare tutti gli eventi; Chiara Taizzani e l’uffico stampa, sempre pronti a divulgare e pubblicizzare il nostro lavoro; la Telligraf per offrirci prodotti di altissima qualità e con tempistiche davvero eccellenti; Eleonora Lazzarini, che con la Libroteca ha offerto un servizio costante e professionale per tutto il corso della manifestazione; Don Carlo Crucianelli per aver sempre messo a disposizione di CiviTONICA la Curia Vescovile ed il teatro di Sassacci; Alberto Brunelli, che ci ha permesso di realizzare alcuni eventi nei locali dell’Art Ceram, una delle location più suggestive di Civita Castellana; la Biblioteca di Civita Castellana e tutto lo staff per la loro immancabile gentilezza e disponibilità; il Preside Francocci per averci concesso l’utilizzo della Sala Cicuti ed il Preside Massimo Bonelli per l’energia e l’entusiasmo con il quale accoglie e partecipa agli eventi di CiviTONICA; Italo Arcuri, già menzionato sopra, per averci permesso di coronare molti dei nostri sogni, portando a Civita Castellana grandi personaggi della cultura italiana.
Un doveroso e sentito grazie va naturalmente a Luca Cristofanelli, che con i suoi magnifici scatti ha immortalato momenti che rimarranno sempre impressi nei nostri cuori.
Un grazie davvero speciale va, poi, al vicesindaco Giancarlo Contessa, per essere il “papà” di CiviTONICA, colui che l’ha creata e fatta crescere con passione e dedizione, ma che ha anche saputo lasciarla andare per la propria strada quando era arrivato il momento.
Un grazie va anche, però, a chi non ci ha seguiti durante questo lungo percorso, perché ci ha permesso di ricordare che si può e si deve cercare di fare sempre di più, di migliorare continuamente per offrire ai cittadini un prodotto di maggiore qualità culturale.
Con queste parole CiviTONICA vi saluta, augurandovi un sereno Natale e ricordandovi che bisogna lavorare insieme affinché tutti, in qualsiasi parte del mondo si trovino, siano più LIBERI DI SAPERE.

 

Lo staff di CiviTONICA
Vanessa Losurdo, Alessandra Contessa, Leonardo Presciutti, Gianluca Salza, Mattia Catalani, Andrea Marchegiani, Paolo Frausilli, Irene Conti, Michela Fortuna, Emiliano Terenzi, Emanuele Rossini, Paolo Aleandri

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Mercoledì 14 Dicembre ore 18:00 – Sala Cicuti (Complesso XXV Aprile)

“Telefonami tra vent’anni”

Così l’Italia sta dicendo sì all’amore gay

Convegno sui temi dei diritti civili
a cura del giornalista Fabio Brinchi Giusti

intervengono:
la senatrice MONICA CIRINNÀ
il giurista ANGELO SCHILLACI
lo scrittore ALESSANDRO GOLINELLI

L’11 maggio 2016 il Parlamento italiano approvava –dopo un iter lungo e tormentato– definitivamente la legge Cirinnà, istituendo così le unioni civili. Per la prima volta, dopo anni di tentativi falliti e sentenze mai rispettate, lo Stato italiano riconosceva la dignità dell’esistenza giuridica alle coppie omosessuali. Una legge che parte da lontano, dalle battaglie dei primi omosessuali che ebbero il coraggio di uscire allo scoperto. Una lotta che non è stata solo politica ma prima di tutto sociale. È nella società che si combatte il vero scontro, è nella vita di tutti i giorni che si cerca la piena accettazione. La legge Cirinnà, come ammettono pacificamente i suoi stessi promotori, è una tappa importante ma intermedia di questo cammino perché la piena uguaglianza è ancora lontana, perché nella politica e nella società italiana sono ancora molti gli ostacoli, le reticenze, l’omofobia diretta o indiretta, le umiliazioni, i pregiudizi. Una conquista di civiltà è come una pianticella che è appena spuntata dal terreno: sta crescendo, ogni giorno accumula energie e forza ma basta ancora un niente per essere estirpata via.  Da qui la scelta di citare una delle più belle canzoni di Lucio Dalla,  “Telefonami tra vent’anni”, perché fra vent’anni, solo nel futuro vedremo se la piantina sarà diventata un albero forte e rigoglioso o se saremo, tragicamente, tornati al punto di partenza.

A raccontarci questo percorso, le vittorie e le sconfitte, saranno tre ospiti speciali: Monica Cirinnà, la parlamentare che ha legato il suo nome al testo delle unioni civili ci parlerà della legge e del faticoso iter per renderla reale; Angelo Schillaci, giovane giurista dell’Università “La Sapienza”, racconterà come gradualmente il tema si sia imposto all’attenzione delle istituzioni e delle tante proposte di legge presentate nel corso degli ultimi vent’anni e infine Alessandro Golinelli, scrittore (autore di Basta che paghino e Le rondini di Tunisi) e giornalista (ha diretto Pride e ha fondato Gay-tv) narrerà questo percorso e le sue prospettive passate e future dal punto di vista sociale e artistico.

Fabio Brinchi Giusti

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Venerdì 2 Dicembre ore 18:00 – Biblioteca comunale E. Minio

“Aldo Moro: cronache di un delitto”

Presentazione del libro di Giovanni Antonio Fois
a cura di Italo Arcuri

Dove i risultati di una commissione di inchiesta e di indagine non potranno mai giungere, per ragioni tecniche ed anche politiche, possono invece arrivare l’analisi storiografica e la riflessione intellettuale, quanto più possibile distaccate dai risvolti ideologici dei fatti. Attraverso i commenti e le dichiarazioni della politica, della magistratura e della stampa, Giovanni Antonio Fois fa rivivere le concitate settimane del sequestro e del delitto Moro, nel tentativo di rispondere diversi interrogativi: chi era veramente quest’uomo? Perché venne scelto proprio lui dalle Brigate Rosse come “prigioniero del popolo”? Come è stata possibile un’azione terroristica di quella portata in Italia, alla fine dei febbrili anni di piombo? Il libro va alla ricerca, documentata e suffragata da materiale di studio certo e sicuro, del quanto, del come e del perché del delitto che ha segnato uno spartiacque della storia politica del nostro Paese e ripropone ambienti e atmosfere che, a distanza di anni, è utile rileggere per capire il nostro presente.

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Lunedì 28 Novembre, ore 18:00 – Biblioteca comunale E. Minio

Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo

Presentazione del libro di Moni Ovadia
a cura di Italo Arcuri

 

Chi ha trasformato il più feroce tiranno della storia, Adolf Hitler, in un coniglio che spunta dal cilindro nel più classico dei giochi di prestigio? Nessuno si sarebbe azzardato a fargli ricoprire questo ruolo in vita, né all’inizio della sua ascesa, quando poteva ancora essere fermato, né in seguito, quando il suo potere era ormai diventato inarrestabile. Perché a qualcuno venisse in mente di usare il diabolico Führer come un trucco da palcoscenico, doveva fare la sua comparsa un nuovo tipo di demagogo. Un leader che per legittimare le proprie guerre ha bisogno di riattizzare continuamente le paure del suo popolo, additando il nemico di turno. Così il mondo si è popolato di tanti, nuovi Hitler: ogni dittatore, dittatorello, estremista, fanatico, ogni nemico dell’olimpico Occidente diventa, con un gioco di prestigio, un coniglio col ciuffo e i baffetti neri. Con l’unico scopo di mettere a tacere chiunque rivendichi il valore non negoziabile della pace. Su questo inganno prosperano gli imperi moderni, che sventolano bandiere diverse ma usano gli stessi metodi per soffocare il diritto, la democrazia, il dissenso. Eppure non tutto è perduto, la memoria rimane il deterrente più efficace (…) La voce di Moni Ovadia torna più forte che mai in un pamphlet corrosivo e coraggioso contro un mondo in cui il confine tra verità e menzogna è sempre più sottile. Un racconto civile per riflettere, ora con severità ora con il sorriso, sull’identità del nostro tempo, un vibrante esercizio di pace.

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Sabato 25 Novembre, ore 17:00 – Biblioteca comunale E. Minio

Il mio primo dizionario delle SERIE TV CULT

Presentazione del libro di Matteo Marino e Claudio Gotti edito da Beccogiallo
a cura dello Staff di CiviTONICA

Siete dei NERD convinti appassionati di fumetti e serie tv??
Beh, allora non potete assolutamente perdere questo evento! 😉

In meno di un anno “Il mio primo dizionario delle serie tv cult” è diventato un punto di riferimento per gli appassionati. Rolling Stone lo ha definito “un libro indispensabile”, FilmTv lo ha descritto come “l’incontro perfetto tra analisi critica e amore per la cultura pop”, ne hanno parlato in radio e sul web (da Radio2 a Radio24, da Repubblica.it a Vanity Fair). Sfogliandolo avrete tra le mani un dizionario sentimentale sugli ultimi 25 anni di capolavori televisivi, in cui gli autori cercano di capire perché una determinata serie piaccia così tanto.
Matteo Marino (l’autore del sito italiano più seguito sul regista di Twin Peaks: davidlynch.it) e Claudio Gotti (come lui critico cinematografico e tv: scrivono a quattro mani da quindici anni) raccontano curiosità e dietro le quinte delle serie cult ma sperimentano anche punti di vista nuovi e interpretazioni inedite.

La Libroteca venderà in loco il libro!

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Venerdì 18 Novembre, ore 21:00 – Teatro di San Luigi Gonzaga – Sassacci

G&G: Omaggio a Giorgio Gaber

Spettacolo di teatro-canzone illustrato
a cura di Davide Barzi e Sergio Gerasi

Il duo teatral-musicale Formazione Minima porta avanti sin dal 2003 il recupero e la costante riscoperta del teatro-canzone del Signor G. Davide Barzi e Sergio Gerasi, con il volume G&G (Edizioni BeccoGiallo), realizzano la prima opera a fumetti sul “cantattore”. Lo spettacolo è innanzitutto un omaggio a colui che è stato definito l’ultimo intellettuale del ‘900: un viaggio lungo la carriera dell’artista milanese caratterizzato dall’alternanza di monologhi e canzoni che raccontano la nostra Italia. Gaber attribuiva un valore cruciale al senso di appartenenza, alle radici, alle identità comunitarie, e solo grazie a questo appassionato rispetto poteva frugare nelle loro contraddizioni, nelle loro crisi. Era un intellettuale scomodo perché amava il pensiero, ma ancor di più amava la realtà: le parole, i pensieri, le ideologie le misurava con la realtà e dunque di volta in volta diventava spiacevole per qualcuno disturbando, spiazzando e pretendendo una partecipazione alla sua fatica creativa. Con questo progetto, ispirato in parte al volume G&G, si vogliono creare nuovamente quella tensione emotiva e quella atmosfera intima peculiari delle opere di teatro-canzone del Nostro. Inoltre, grazie alla presenza del disegnatore sul palco, ci sarà anche il gesto grafico ad emozionare lo spettatore. Il connubio fra musica, teatro e disegno darà vita ad uno spettacolo dove viso, corpo e voce di Gaber vengono affrontati in una luce nuova, attraverso disegni realizzati nel corso di un concerto, con le immagini che commentano le parole e le melodie che suggeriscono nuove immagini.

Entrata libera (fino ad esaurimento posti, ca. 150)

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Sabato 12 Novembre, ore 21:00 – Luogo segreto

Fado

Concerto – Spettacolo con Damiana Leone
a cura di Ferdinando Vaselli

Il Fado, la musica che rappresenta l’anima portoghese, canta il destino, il sentimento, il mal d’amore, la saudade per chi è partito, il quotidiano, le conquiste, gli incontri e gli addii della vita. Canta le storie di donne, prostitute, donne che vedono i loro uomini partire in mare, donne che vegliano il mare. Fado è un viaggio dell’anima tra vecchie melodie, bossa nova e jazz fino ad arrivare al racconto sulla vita della sua indimenticata interprete Amalia Rodrigues.
Lo spettacolo si svolgerà presso un’abitazione privata, un modo per fare comunità, un incontro a sorpresa, un modo per accogliere amici ed ospiti sconosciuti, aprire le porte della propria casa e non chiudersi dentro alle proprie mura.

Si prenota al numero 3203120850 e viene mandato un sms con l’indirizzo dell’appartamento

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Giovedì 3 Novembre, ore 21:00 – Teatro Florida

7 Minuti

Un film di Michele Placido – In prima visione nazionale
a cura dello Staff di CiviTONICA

TRAMA: I proprietari di un’azienda tessile italiana cedono la maggioranza della proprietà ad una multinazionale. Sembra che non siano previsti licenziamenti, operaie e impiegate possono tirare un sospiro di sollievo. Ma c’è una piccola clausola nell’accordo che la nuova proprietà vuol far firmare al consiglio di fabbrica. Undici donne dovranno decidere per sè e in rappresentanza di tutta la fabbrica se accettare la richiesta dell’azienda. A poco a poco il dibattito si accende, ad emergere prima del voto finale saranno le loro storie, fatte di speranza e ricordi. Un caleidoscopio di vite diversissime e pulsanti, vite di donne, madri, figlie. Tratto da una storia vera.

Entrata gratuita

7min


Sabato 29 Ottobre, ore 21:00 – Casale Gargarasi (via Gargarasi, 21)

SAGA SALSA

Spettacolo teatrale con cena
a cura di Ferdinando Vaselli

SAGA SALSA
Il cibo e la tavola accompagnano le nostre vite da sempre, sono indice del nostro benessere e delle nostre relazioni sociali, raccontano i nostri desideri e le nostre paure. Saga salsa è memoria di famiglia, è calarsi nel quotidiano delle vite per leggerle attraverso il culto del cibo. Attorno a un tavolo, fra una portata e l’altra, tre donne, tre generazioni diverse, una nonna, una mamma e una figlia, a parlare delle loro vite. Tre donne che mettono in tavola il passato e il presente in una cena da gustare, ma anche da vedere e ascoltare, una cena in cui tutti i sensi sono chiamati a partecipare e dove il pasto da consumarsi non è fatto solo di cibo ma anche di emozioni, sapori e storie.

COMPAGNIA QUIEORA
Qui e Ora Residenza Teatrale nasce nel 2008 sul territorio della Bergamasca con il progetto Être – Esperienze Teatrali di Residenza. È costituita da artisti provenienti da esperienze diverse ma accomunati da una stessa visione poetica. Qui e Ora opera in ambito nazionale e internazionale con produzione di spettacoli, organizzazione di rassegne, curatela di laboratori e inchieste teatrali. È una compagnia di produzione, lavora su drammaturgia autografa e ama confrontarsi e collaborare con altri artisti per dare vita alle proprie opere: artisti visivi, scrittori, danzatori, teatranti, in un meticciamento di linguaggi e visioni.

In scena: Francesca Albanese, Silvia Baldini, Laura Valli
Regia: Aldo Cassano
Dramaturg: Silvia Baldini
Consulenza musicale: Francesco Picceo
Costumi: Erica Sessa

Costo ingresso: 20,00 €

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Venerdì 21 Ottobre, ore 18:00 – Sala conferenze Biblioteca  Comunale “E. Minio”

SARÒ LA DONNA CHE VOGLIO

Il maschilismo spiegato a mia figlia ed agli uomini di coraggio
di Aurora Cecchini. Interviene il giornalista Italo Arcuri

Un urlo lancinante e ribelle contro la caccia alle streghe del III millennio. L’universo femminile soffocato da un maschilismo becero e femminicida. L’indipendenza delle donne, la loro libertà di scelta, nei costumi, nel sesso, nella procreazione, terrorizzano chi ancora privilegia ottusità e primitivismo. Non c’è parità a cui ci si appelli se veniamo sempre considerate diverse da quello che realmente siamo. In un dialogo vivace, costruttivo, ironico e toccante, donne di epoche diverse, con storie diverse, si confrontano e si scontrano, tutte legate da un unico e imprescindibile filo: il desiderio di essere le donne che vogliono. E tu che donna vuoi essere?

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Sabato 15 Ottobre, ore 19:00 – Palazzo Morelli via della Tribuna, 7

CIE TWAIN con estratti da ROMANZA

Trittico dell’intimità. Performance site-specific di DANZA CON APERITIVO
a cura di Ferdinando Vaselli

Coreografia e regia: Loredana Parrella – Interpreti: Elisa Melis e Yoris Petrillo
Disegno luci: Cesare Lavezzoli – Costumi: Loredana Parrella – Realizzazione: Sartoria Mulas
Con il sostegno del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
Festival of Choreographic Miniatures – National Theatre – Belgrado – Serbia -International Physical Theatre
Festival – Unity Theatre – Liverpool – Inghilterra
Primo Premio alla Miglior Coreografia – CortoinDanza 2011 – T.Off – Cagliari

ROMANZA
E’ un percorso che come un antidoto si scioglie nel nostro tempo miserabile per ridare vita alla pulsione sopita della passione, dove Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi.

COMPAGNIA CIE TWAIN
Cie Twain physical dance theatre, compagnia di danza contemporanea e teatro fisico, con all’attivo oltre 18 produzioni in quasi dieci anni, nasce nel 2006 dall’incontro tra la coreografa e regista italiana Loredana Parrella e il designer belga Roel Van Berckelaer. Dal 2011 Cie Twain physical dance theatre è Compagnia di Produzione Danza sostenuta dal MiBACT-Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

INFO E PRENOTAZIONI PER TUTTI GLI EVENTI 3203120850. Costo 5,00 €

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Lunedì 10 Ottobre, ore 11:00 – Aula Magna della Provincia (Via Petrarca)

I RAGAZZI INCONTRANO LA SHOAH

Incontro con Miriam Dell’Ariccia, alias Memme Bevilatte, scampata alla deportazione ed il giornalista e scrittore Italo Arcuri, autore del libro “Memme Bevilatte salvata da Teresa”.
a cura dell’assessorato alla Cultura e dell’Istruzione del Comune di Civita Castellana

 

Il concorso “I giovani incontrano la Shoah” è giunto quest’anno alla sua settima edizione. I temi toccati negli scorsi anni sono svariati, si passa da quello delle “leggi razziali” a quello del “negazionismo” fino ad arrivare ad eventi storici come il “rogo dei libri” ed alle testimonianze lasciate nei “Diari degli adolescenti”, che sono state il tema dell’edizione 2015.  Il tema proposto ai giovani frequentanti le classi quinte degli istituti superiori di Civita Castellana, quest’anno, coincide con il pogrom avvenuto nella notte tra il 9 ed il 10 novembre 1938, comunemente noto come “Notte dei Cristalli”. I ragazzi saranno invitati a partecipare il 10 novembre alla proiezione di un film riguardante quel tragico evento.
Con la presentazione del concorso che avverrà il 10 ottobre presso l’aula magna della Provincia in Via Petrarca il giornalista Italo Arcuri presenterà il suo libro “Memme Bevilatte salvata da Teresa”. Il volume racconta una grande e toccante storia di coraggio e di solidarietà, accaduta a Riano (RM), tra l’ottobre 1943 ed il giugno 1944. In quel periodo, Teresa Giovannucci e Pietro Antonini, mettendo a rischio la propria vita, per nove lunghissimi mesi nascosero presso la loro casa di campagna otto ebrei, tra cui Miriam Dell’Ariccia, bambina all’epoca dei fatti (aveva appena tre anni), salvandoli da morte certa.

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Venerdì 30 settembre, ore 17:00 – Forte San Gallo

DEPOSITI IN MOSTRA # 4

Inaugurazione della mostra dei gioielli neoetruschi di Zenobio Bencivenga del Museo Nazionale di Palazzo Venezia
a cura dell’Arch. Sonia Martone

 

Venerdì 30 settembre alle 17.00 al Museo Archeologico dell’Agro Falisco di Civita Castellana si inaugura Depositi in mostra # 4. I gioielli neoetruschi di Zenobio Bencivenga del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, realizzata dal Polo Museale del Lazio in collaborazione con il Comune di Civita Castellana. L’esposizione è il quarto capitolo del progetto Depositi in mostra, volto a selezionare e restituire all’attenzione del pubblico, appunto attraverso lo strumento della mostra, oggetti che provengono dai depositi del Polo Museale del Lazio. A cadenza periodica tali opere vengono perciò esposte in musei o anche in altre sedi del territorio del Lazio. Ideato da Edith Gabrielli, Direttore del Polo Museale del Lazio e realizzato da Sonia Martone, Direttore del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, Depositi in mostra persegue obiettivi molteplici e concatenati. Il primo: valorizzare beni da tempo sottratti al pubblico, reimmettendoli così nei circuiti della fruizione e della ricerca. Il secondo: porre al centro musei, aree archeologiche e luoghi della cultura del Polo che si trovano fuori dall’interesse della collettività e del turismo. Il terzo obiettivo coinvolge il piano strategico: si tratta di rendere forte e concreto il patto di sinergia e reciproca collaborazione con le differenti realtà operanti sul territorio nel campo della conservazione e gestione dei beni culturali.

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Martedì 27 settembre, ore 18:30 – Curia Vescovile (P.zza Matteotti)

Erri De Luca

Incontri d’autore
a cura di Italo Arcuri

 

Un grande incontro d’autore con uno degli scrittori più amati e discussi del nostro paese. Erri De Luca presenterà il suo ultimo romanzo “La Natura Esposta”, edito da Feltrinelli, un racconto “teologico”, in cui affronta i temi della religione, dell’immigrazione e dell’integrazione sociale. Un appuntamento assolutamente imperdibile.
Ad intervistare Erri De Luca il giornalista Italo Arcuri.

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